I 5 funerali più costosi al mondo

La morte di personaggi famosi è molte volte un’esperienza traumatica per i fan. Ma è anche vero che ci si può distinguere anche nel giorno del proprio addio, lasciando ancor di più un segno indelebile nella memoria collettiva. In questo articolo andiamo quindi a raccontare 5 funerali vip entrati nella storia.

Il funerale di Michael Jackson 

Micheal Jackson ci ha lasciati all’improvviso, il 25 giugno 2009. Il cantante americano si trovava in una villa presa in affitto a Holmby Hills a Los Angeles, quando fu colto da infarto, provocato secondo la versione ufficiale da una intossicazione da propofol. Solo tre settimane più tardi MJ avrebbe dovuto iniziare una serie di concerti a Londra.

La sua scomparsa fu uno choc globale: i giornali lo definirono all’epoca “l’evento mediatico più grande di sempre”, mentre non si contarono i siti internet che collassarono sotto il peso delle richieste di maggiori informazioni da parte di fan e curiosi. 

I funerali di Michael Jackson si celebrarono il 7 luglio allo Staples Center. Il loro costo, secondo il sito TMZ si aggirò intorno ai 650mila Dollari, ma il dato più incredibile riguardò gli spettatori che lo seguirono. In diretta tv, in ogni angolo del pianeta: quasi 3 miliardi di persone. Una su due!

Il 3 settembre del 2009 si celebrò una cerimonia funebre in forma privata. L’artista riposa presso il Forest Lawn Memorial Park di Glendale.

Il funerale di papa Giovanni Paolo II

Quello di Giovanni Paolo II è stato tra i funerali più costosi al mondo. Quasi 6 milioni di euro. Papa Wojtyla si spense alle 21.37 di sabato 2 aprile 2005.

Nei giorni successivi tre milioni di pellegrini giunsero in Vaticano per rendere l’estremo saluto al Papa. La cerimonia ebbe luogo quasi una settimana più tardi, l’8 aprile 2005. Fu un evento dall’impatto globale, trasmesso in mondovisione: solo in Italia raggiunse lo share del 90%. Il rito fu seguito dal vivo da 300mila persone, assiepate tra Piazza San Pietro e Via della Conciliazione. 

Il funerale di Elvis Presley 

Quando si parla di funerali vip non è possibile non citare quello di Elvis Presley. “Elvis The Pelvis” lasciò la vita terrena a soli 42 anni, il 16 agosto 1977 a Memphis. Benché avesse già da anni problemi di salute (molti causati da un’alimentazione a dir poco squilibrata e dalla dipendenza dalle medicine), la sua morte lasciò attoniti centinaia di milioni di fan in tutto il mondo. 

Il costo del suo funerale fu di 75mila Dollari (attenzione però, si tenga presente che siamo nel 1977, oggi la cifra sarebbe quasi dieci volte tanto). Ad occuparsene fu il suo amico e collaboratore Robert Kendall, che diede mandato alla “Memphis Funerali Home”. La salma di Presley fu vestita di bianco. Per la bara, fu utilizzata una identica a quella usata per la sepoltura della madre, Gladys Love Smith Presley, scomparsa quasi esattamente 19 anni prima, il 14 agosto 1958. 

La salma di Presley fu scortata fino al Forest Hill Cemetery da ben 16 limousine. Anche in questo caso la partecipazione fu enorme. Ai lati delle strade furono decine di migliaia i fan che salutarono per l’ultima volta “il re del rock”. 

Il funerale di John Fitzgerald Kennedy

Quanto costa il funerale di un presidente degli Stati Uniti d’America? Tanto. Tantissimo. Quello di JFK fu di 6,5 milioni di Dollari. La salma fu trasportata da Dallas (dove il politico fu assassinato il 22 novembre 1963) a Washington a bordo dell’Air Force One, che atterrò nei pressi di Washington il 25 novembre. 

Il corpo di John F. Kennedy riposò per 24 ore nella stanza orientale della Casa Bianca, dove non si contarono le persone che gli resero omaggio. Il feretro fu poi trainato da cavalli fino al Campidoglio, per poi essere tumulato all’interno del cimitero nazionale di Arlington in Virginia. 

Il funerale di Kim Jong Il

Vogliamo chiudere questa carrellata parlando di un funerale di cui non si conoscerà mai (probabilmente) il costo. Motivo? Si parla del leader nord coreano Kim Jong Il, e si sa che da quelle parti si è sempre un po’ restii a rilasciare informazioni.

Dopo la morte, fu istituito un comitato funebre composto da ben 232 membri (a guidarlo il figlio e attuale leader, Kim Jong Un). A seguire i funerali dal vivo furono, secondo i dati ufficiali rilasciati dal governo, il 25% della popolazione: 5 milioni. Le immagini dell’epoca vedono scene di isteria collettiva, non si sa fino a che punto reali o provocate dal timore verso il regime. 



Funerali e curiosità 

Sapevi che ogni cultura ha le sue usanze in fatto di funerali?  Leggi il  nostro articolo per saperne di più!

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